Proposta: una rivendita equa dei giochi dematerializzati

Questo testo è una proposta cittadina, con finalità di advocacy. Non ha valore normativo, ma delinea quello che potrebbe essere un quadro giuridico equilibrato per la rivendita dei giochi dematerializzati, un diritto che la giurisprudenza attuale rifiuta (vedi il nostro dossier).
Perché una legge?
La rivoluzione digitale ha trasformato il modo in cui si acquisisce un gioco. Il dematerializzato apporta accessibilità, ma ha fatto scomparire una libertà che il fisico garantiva: quella di rivendere, prestare o lasciare in eredità ciò che si è acquistato. Poiché i tribunali francesi hanno rifiutato di riconoscere questo diritto per il digitale (Corte di Cassazione, 23 ottobre 2024), solo un'evoluzione legislativa, idealmente a livello europeo, può ristabilirlo. Ecco i principi che potrebbe stabilire.
Articolo 1, Definizione
Un « gioco dematerializzato » designa qualsiasi videogioco distribuito e acquisito senza supporto fisico, tramite una piattaforma digitale. La licenza d'uso acquisita a titolo oneroso e per una durata indeterminata è collegata al consumatore che l'ha acquisita, il quale può disporne alle condizioni seguenti.
Articolo 2, Diritto di rivendita
Ogni consumatore che abbia acquisito legalmente una licenza di gioco dematerializzato, per una durata indeterminata, dispone del diritto di rivenderla. La rivendita comporta l'estinzione del diritto d'uso del venditore: la licenza viene trasferita, non duplicata (« una licenza, un titolare alla volta »).
Articolo 3, Modalità e remunerazione dell'autore
Le piattaforme mettono a disposizione un meccanismo di trasferimento sicuro e tracciabile. Una parte del prezzo di rivendita può essere versata all'editore e agli aventi diritto, al fine di associare la creazione a questo mercato secondario, cosa che il mercato dell'usato fisico non consente oggi.
Articolo 4, Informazione e trasparenza
Prima dell'acquisto, il consumatore è chiaramente informato della natura di ciò che acquisisce (licenza e non proprietà), della sua durata, del suo carattere rivendibile o meno, e delle condizioni di fine servizio. Queste informazioni condizionano la validità del consenso.
Articolo 5, Articolazione con il diritto europeo
Questa proposta si inserisce nel prolungamento della direttiva (UE) 2019/770 sui contenuti digitali e del diritto dei consumatori. Essa mira a estendere al digitale la logica dell'esaurimento dei diritti, oggi riconosciuta per il fisico e, parzialmente, per i software (sentenza UsedSoft).
Un tale quadro normativo gioverebbe a entrambe le parti: leggete perché nel nostro articolo su i vantaggi della rivendita per gli editori stessi.
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Commenti (2)
Très bon article. Une question : est-ce que ces dispositions s'appliquent aussi aux DLC et aux Season Pass ?
Bravo pour l'analyse. C'est exactement le genre de contenu qui manquait sur le droit des joueurs en Europe.