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Législation & Droit

UFC-Que Choisir contro Steam: la vittoria del 2019… e il suo crollo

17 avril 2024· Aggiornato il 6 juillet 2026
UFC-Que Choisir contro Steam: la vittoria del 2019… e il suo crollo

Aggiornamento (2026). Questo articolo celebrava originariamente la vittoria di UFC-Que Choisir del 2019 come se fosse acquisita. Non è più così: è stata annullata in appello (2022), poi respinta dalla Cour de cassation il 23 ottobre 2024, ponendo fine al contenzioso francese, senza chiudere il dibattito europeo. Qui ristabiliamo la storia completa, perché sbagliare sull'esito di questa battaglia significa sbagliare sui nostri diritti reali oggi.

2019: la sentenza storica

Nel 2015, l'associazione di consumatori UFC-Que Choisir cita in giudizio Valve, l'editore della piattaforma Steam, ritenendo abusiva la clausola che vieta la rivendita dei giochi acquistati in formato dematerializzato. Il 17 dicembre 2019, il Tribunal de grande instance di Parigi le dà ragione: i giocatori dovrebbero poter rivendere i propri giochi digitali, esattamente come un disco fisico. Il tribunale si basa sulla regola europea dell'esaurimento dei diritti e giudica illecite diverse clausole del contratto Valve (in particolare la trattenuta dei fondi del « portafoglio Steam »).

All'epoca, la decisione viene salutata come una svolta: lasciava intravedere un vero mercato dell'usato per il gioco dematerializzato.

2022-2024: il contraccolpo

Valve fa appello. Il 21 ottobre 2022, la Cour d'appel di Parigi ribalta la sentenza. Il suo ragionamento: un videogioco non è un semplice software, ma un'« opera complessa » (grafica, musica, sceneggiatura) protetta dal diritto d'autore. Ora, la regola dell'esaurimento dei diritti, riconosciuta per i software scaricati dalla Corte di giustizia dell'UE (sentenza UsedSoft, 2012), non si applica allo stesso modo alle opere protette (vedi la sentenza Tom Kabinet sui libri digitali, 2019). La rivendita del dematerializzato viene quindi esclusa.

UFC-Que Choisir ricorre in cassazione. Il 23 ottobre 2024, la Cour de cassation respinge il ricorso (sentenza inedita, n° 23-13.738): la vittoria del 2019 viene annullata. In Francia, non potete rivendere i vostri giochi Steam dematerializzati, ma la questione resta aperta a livello europeo. Allo stato attuale del diritto francese, non potete rivendere i vostri giochi Steam dematerializzati.

Perché è importante

Questa saga rivela una contraddizione al cuore dei nostri diritti: un gioco su disco può essere rivenduto, prestato, lasciato in eredità; lo stesso gioco in download, no. La differenza non dipende dall'usura del bene, ma da una costruzione giuridica. La battaglia non è quindi persa: si sposta dal terreno giudiziario (dove la legge attuale dà ragione alle piattaforme) al terreno legislativo, cioè far evolvere la legge europea per creare un diritto di rivendita del digitale.

Per l'analisi giuridica completa e le vie di ricorso, leggete il nostro dossier sulla rivendita dei giochi dematerializzati in Francia.

Fonti: UFC-Que Choisir (2019) · Cour d'appel di Parigi, 21 ott. 2022 · Cour de cassation, 23 ott. 2024.

Riferimenti ufficiali

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